Archivio per giugno, 2010

Ci siamo trasferiti su www.indiependenza.com

Pubblicato: giugno 15, 2010 da joolio in Notizie
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Tutto continua come al solito. Ci siamo però spostati in una residenza più bella e consona.

Da oggi in poi ci trovate su www.indiependenza.com.

See you soon!
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I Cure disintegrano gli anni ’80

Pubblicato: giugno 14, 2010 da joolio in Recensioni
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Rating: 5/5

di Ludovico Casaburi

Un’opera decadente: a cominciare dal titolo – Disintegration – i Cure di Robert
Smith nel 1989 presero il pop che aveva colorato tutta la decade e, appunto, lo disintegrarono, mettendo a punto probabilmente il loro migliore lavoro, entrato poi nella lista dei 500 migliori dischi di tutti i tempi del magazine Rolling Stone.

Alle tastiere venne affidato il compito di costruire un perfetto “tappeto” di suoni su cui Smith potesse costruire le sue ossessioni. Plainsong e soprattutto Pictures of
You
sono i brani con cui si dà vita alla cupa avventura. Atmosfera e suono sono sempre compatti, costanti, neanche fossimo di fronte a un concept album. I momenti più toccanti del viaggio sono l’elegante Lovesong , la devastante Prayers for Rain, la malinconica Homesick.

Ma nulla può battere il capolavoro: Lullaby , canzone che diverrà un manifesto del gruppo inglese. Una ninna nanna esteticamente folgorante, cupa ma anche stranamente rassicurante. Insomma, con Disintegration i Cure regalano un altro capolavoro, la perfetta conclusione della cosiddetta “triade gotica” completata dai precedenti Faith e Pornography. Sogno e malinconia: un modo tutto Smithiano di dire addio alla decade dell’eccesso estetico per eccellenza.

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Il nuovo degli Against Me!, White Crosses, è appena uscito. Non perdetelo, è una figata.
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Rating: 4/5

Bisogna per forza fare qualcosa di nuovo per scrivere, arrangiare, registrare e produrre un disco? No, a patto che si padroneggi con sapienza e furbizia la propria arte colorandola di volta in volta con diverse nuance della medesima tinta. Una regola, questa, che Jack Johnson ha fatto sua sin dalla seconda prova in studio, quel gioiellino di On And On che già faceva il verso all’esordio Brushfire Fairytales. E giunto al quinto album, uscito il primo giugno di quest’anno, il musicista-surfista-filmaker-ecologista-discografico (sua la Brushfire Records che pubblica lavori piuttosto interessanti) delle Hawaii punta ancora sulla consolidata formula che l’ha trasformato in una superstar che riempie gli stadi di tutto il mondo: canzoni semplici e gioiose, costruite sulla chitarra acustica e fatte da belle melodie e suoni densi e caldi.

To The Sea, giunto dopo lo splendido CD+DVD di En Concert che documentava la tournée europea di Jack in supporto al precedente Sleep To The Static, prosegue proprio il discorso artistico cominciato nel 2001. E proprio come in STTS anche in questo To The Sea fanno capolino le chitarre elettriche, mai usate da Johnson prima del 2008, e gli arrangiamenti della band al completo che ormai lo accompagna da quasi un decennio: il bassista Merlo Podlewski, il batterista Adam Topol e soprattutto il tastierista Zach Gill sono ormai i punti cardine del sound del singer-songwriter di Haleiwa.

I 13 pezzi contenuti nell’album appena uscito, dunque, non aggiungono e non tolgono nulla a quello che era stato detto prima dal compagno di merende di Ben Harper ma convincono dal primo all’ultimo. Jack Johnson scrive con confidenza, sa quali sono i suoi punti deboli e sa anche come mascherarli. Il primo singolo, You And Your Heart, è un chiaro esempio di come la sua arte sia perfettamente affinata: il brano viaggia leggiadro e spensierato che è un piacere mettendo a segno un ritornello che ti si scava nel cervello senza possibilità di scampo, tant’è vero che l’album è già schizzato al primo posto della classifica di Billboard con 243.00 copie vendute (di cui oltre il 50% i download), una sorta di evento considerato che nelle ultime 8 settimane si conquistava il n.1 con meno di  200.000 pezzi.

E così anche le successive To The Sea, No Good With Faces e At Or With Me hanno la forza per ammaliare l’ascoltatore che viene continuamente ripagato traccia dopo traccia. Anche Turn Your Love, la collaborazione con Paola Fuga,  donnone dalla gran voce che avevamo già apprezzato su En Concert, e canzoni più radiofoniche come The Upsetter, Red Wine, Mistakes, Mythology e Pictures Of People Taking Pictures contribuiscono a rendere To The Sea una prova più che buona. Jack, ti aspettiamo alla prossima.

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Buone notizie dagli indie rocker Someone Still Loves You Boris Yeltsin. La band si accinge a dare alle stampe il successore dell’ottimo Pershing. Come si vede dal trailer qui sopra, l’album si intitolerà Let It Sway, sarà prodotto dal solito Chris Walla dei Death Cab For Cutie e uscirà il prossimo 16 agosto per Polyvinyl.

Il batterista e cantante (o meglio uno dei cantanti dal momenti che i ragazzi dei SSLYBY si scambiano spesso di ruolo dal vivo come in studio) Phil Dicket ha detto: “Con Pershing abbiamo provato a organizzare e razionalizzare minuziosamente il nostro sound ma non fu un processo divertente. Dunque per il nuovo disco ci è sembrata una buona idea quella di provare qualcosa di completamente nuovo”. Dal trailer, in effetti, sembra che il gruppo si sia divertito durante le session.

Come ormai d’abitudine, il lancio dell’album prevede il download gratuito di una canzone: gli SSLYBY hanno reso disponibile il primo singolo Sink/Let It Sway. Cliccate qui per scaricarlo e ascoltarlo.

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Settembre sarà il mese degli Interpol

Pubblicato: giugno 9, 2010 da joolio in Notizie
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Il quarto disco degli Interpol, il successore di Our Love To Admire del luglio 2007, arriverà “verso la metà di settembre”. E’ stata la band stessa a riferirlo in un messaggio ai fan in cui è stato anche rivelato che il lavoro sarà semplicemente intitolato Interpol.

Registrato agli Electric Lady Studios (disegnati da John Storyk per Jimi Hendrix nel 1970) della nativa New York e mixato da Alan Moulder (NIN, Depeche Mode, Placebo) a Londra, l’album è l’ultimo con il bassista Carlos Dengler che è stato già sostituito da Dave Pajo (ex-Slint, Tortoise, Zwan).

Nel frattempo il gruppo sta regalando ai fan il nuovo brano Lights e sta pianificando la tournée mondiale che li porterà anche in Italia: il concerto è previsto al Palasharp di Milano per il prossimo 17 novembre.
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Sufjan, sei proprio tu?

Pubblicato: giugno 7, 2010 da joolio in Video
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Lo so, arrivo tardi. Però in questi giorni sto consumando il nuovo dei National, High Violet. L’altro giorno stavo in fila sul Grande Raccordo Anulare di Roma e ascoltavo Afraid Of Everyone – sì, proprio quello qui sotto  – a tutto volume quando mi sono accordo di un’inconfondibile nuance nel pezzo. Ho pensato: “Ma che c’è Sufjan Stevens su ‘sta canzone?”.

La risposta, ottenuta leggendo le note dell’album e rischiando di tamponare l’auto davanti, è… Sì! Dunque, ecco i National con Sufjan dal vivo al Letterman Show. Enjoy!


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