Posts contrassegnato dai tag ‘Jay-Z’

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Che non sappia stare con le mani in mano è ormai più che risaputo. E ora c’è chi è pronto a scommettere che sia un eccezionale quanto inesauribile stakanovista della creatività. Jack White è di nuovo sulla bocca di tutti perché, nell’ordine, ha appena fatto uscire un disco dal vivo pazzesco dei White Stripes (no, sul serio, ascoltatelo!) con relativo docu-film e box-set-cornucopia-delle-meraviglie, ha registrato una canzone con Jay-Z (curiosi, eh?) e ha già praticamente preparato il ritorno dei Dead Weather.

Ok, andiamo con ordine. Di Under Great White Northern Lights ne abbiamo parlato in abbondanza e spero di postarne a breve la recensione.

Il pezzo con Jay-Z è una succulenta novità: se la qualità è quella di Another Way To Die, il tema di 007 – Quantum Of Solace registrato con Alicia Keys, c’è da star sicuri che ci troveremo davanti a un altro numero di classe. “Abbiamo registrato una canzone insieme qualche settimana fa”, ha detto White a GQ UK. “E’ stato incredibile. Ho suonato a Jay un’idea che avevo da tempo e lui ci ha messo subito sopra una parte vocale. Suona bene da non crederci”. Qui a Indiependenza non ne dubitiamo.

E i Dead Weather che Jack ha messo su con Alison Mosshart? Il bellissimo Horehounduno dei nostri dischi del 2009 – risale soltanto alla scorsa estate ma Sea Of Cowards, il secondo album in studio, dovrebbe arrivare nei negozi il prossimo 7 maggio. Il primo singolo, Die By The Drop, arriverà invece alle radio il 23 marzo. Potete ascoltarne un sample su Amazon.

All’appello, insomma, mancano solo i Raconteurs…

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E’ stata la notte di Micheal Jackson. Ieri a Los Angeles, il vero protagonista degli American Music Awards è stato lui: con 4 statuette vinte (miglior artista maschile nella categoria pop-rock e soul-R&B per le quali ha ricevuto anche i premi per il miglior album; ndr), l’indimenticato Jacko, deceduto lo scorso, è stato indiscutibilmente al centro della serata insieme con la giovane Taylor Swift che ha trionfato per 5 volte.

Per circa 5 minuti, però, la scena è stata tutta di Jay-Z e Alicia Keys che hanno letteralmente infiammato il Nokia Theater con Empire State Of Mind. Il nuovo inno della Grande Mela è stato introdotto dal ritornello di New York, New York a sottolineare il passaggio di testimone, e di epoca, da una canzone-simbolo all’altra. Trovare il video della splendida performance qui sotto.

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Empire State Of Mind è una delle tracce migliori di The Blueprint 3, ultima fatica in studio di Jay-Z. Certo, la partecipazione di Alicia Keys aiuta ma il pezzo, un anthem che sottolinea l’orgoglio di essere newyorkesi esprimendo l’infinito amore dei due interpreti per la Grande Mela, funzionerebbe anche senza. Il buon Jay lo sa e lo sceglie come secondo singolo dopo la riempipista Run This Town.

Qui sotto potete vedere il video ufficiale di Empire State Of Mind.


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The Blueprint 3 coverOrmai l’avrete capito. Qui a Indiependency non facciamo distinzioni di genere. Ci piacciono le cose buone ed è per questo che vi segnaliamo lo streaming gratuito dell’intero nuovo album di Jay-Z, l’attesissimo The Blueprint 3. Dopo un primo ascolto l’hype intorno al disco di Hova sembra più che giustificato: i beat spaccaorecchie, i featuring di rilievo come quelli di Alicia Keys e Pharrell e la produzione di Kanye West danno vita a brani consistenti e convincenti.

In fondo Jay l’aveva detto: l’indie spingerà l’hip hop a migliorarsi. E se questi sono i risultati non possiamo che esserne felici. Lo streaming gratuito dell’album, concesso a MTV dopo i primi leak sul web, lo trovate qui. Nella tracklist non troverete “History”, il brano che il re di New York a scritto per il presidente Obama e che forse riemergerà come bonus track del cd.

Nelle orecchie
Jay-Z – “The Blueprint 3”

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Jay-Z“Quello che il movimento indie sta producendo in questo momento è fonte di grande ispirazione”. Parola di Jay-Z, uno dei maggiori e più costanti esponenti dell’hip hop dell’ultimo decennio. E’ stato in seguito al concerto gratuito che i Grizzly Bear hanno tenuto a Brooklyn, New York, lo scorso 30 agosto che Hova, presente all’evento con la compagna Beyonce Knowles e sua sorella Solange, ha fatto questa dichiarazione. Per lui, come riporta Pitchfork, non c’è niente di strano nel fatto che un rapper vada a sentire un concerto indie. Anzi.

“Non capisco per la gente si sorprende di vedermi ai concerti. Ho sempre detto di credere che esista musica buona e musica cattiva e a questo genere di eventi ci sono sempre”, ha detto Jay che l’11 settembre pubblicherà l’atteso Blueprint 3 con parecchi pezzi prodotti da Kanye West (il primo singolo-bomba, Run This Town, lo trovate qui). “Adoro la musica. E’ per questo che nel secondo Blueprint c’erano diverse collaborazioni come quella con Lenny Kravitz. E poi ho anche inciso con Chris Martin dei Coldplay”.

I Grizzly Bear sono una bestia diversa da Kravitz o dai Coldplay e lui lo sa. A sentirlo, lui spero che il movimento indie-rock spinga il rap a migliorarsi. “I Grizzly Bear sono una band incredibile. Voglio dirlo a tutti… Spero che l’indie spinga il rap a migliorarsi. Ciò che l’indie rock sta facendo in questo momento è un’enorme fonte d’ispirazione. Mi sembra di vedere noi all’inizio della carriera. Concerti come questo sono strani fenomeni. Non se ne parla alla radio, nessuno ne parla e poi trovi 12.000 persone in sala. E la musica che fanno, la connessione che questi artisti stabiliscono col loro pubblico è davvero speciale. Dunque spero che abbiano ancora più successo in modo che l’hip hop deve sforzarsi di fare musica migliore. Può succedere perché è già successo quando il rap costrinse il rock a migliorarsi”.

Nelle orecchie
Chevelle – “Sci-fi Crimes”