Archivio per agosto, 2009

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Arctic Monekeys a MilanoIl sound grezzo, crudo e devastante degli Arctic Monkeys sta per tornare ad abbattersi sulla nostra penisola. La band di Sheffield, fresca della pubblicazione dello splendido “Humbug” (uno dei nostri preferiti di questi tempi) che sta mettendo a segno un recensione positiva dopo l’altra, suonerà martedì 26 gennaio al Palasharp di Milano. Sì, si tratta di un’unica data come ha comunicato il promoter Indipendente, per la quale non sono stati ancora comunicati gli artisti di supporto.

Dopo essere stati headliner nei principali festival europei nel mese di agosto, tra cui quelli di Reading e Leeds, Alex Turner & Co. presenteranno ai fan italiani il nuovo album in larga parte prodotto da Josh Homme dei Queens Of The Stone (e dei Them Crooked Vultures) nei suoi studi nel deserto della California, che è arrivato a due anni di distanza dall’uscita di “Favourite Worst Nightmare”, numero uno nelle chart inglesi e nella Top Ten americana di Billboard.

I biglietti saranno in vendita a partire da venerdì 4 settembre sul circuito Ticketone e da venerdì 11 settembre su tutti gli altri circuiti di prevendita.

Nella testa
I fastidiosi rumori della sala stampa

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Nirvana Live at Reading DVDSe avete pensato di andare a spaccare una sedia in testa ai creatori di “Guitar Hero 5” dopo aver letto della presenza di Kurt Cobain nel gioco, non leggete oltre. Già, perché lo storico set che i Nirvana suonarono nel 1992 al Festival di Reading sta per essere pubblicato in 4 diversi formati: il 3 novembre usciranno infatti le versioni DVD, CD e CD+DVD mentre il 17 dello stesso mese uscirà il doppio vinile.  Il lavoro avrà il non fantasioso titolo di “Nirvana Live At Reading”.

Negli ultimi 17 anni, fan e critici hanno sempre parlato di questa performance come di una delle migliori in assoluto dei portavoce del grunge perché quel concerto rappresenta una ruvida istantanea della cruda potenza dei migliori Nirvana nel periodo post-Nevermind.

Ecco la tracklist di “Nirvana Live At Reading” (* non su CD): Breed, Drain You, Aneurysm, School, Sliver, In Bloom, Come as You Are, Lithium, About a Girl, tourette’s, Polly, Lounge Act, Smells Like Teen Spirit, On a Plain, Negative Creep, Been a Son, All Apologies, Blew, Dumb, Stay Away, Spank Thru, Love Buzz *, The Money Will Roll Right In (Fang cover), D-7 (Wipers cover), Territorial Pissings.

Per capire di cosa stiamo parlando, ecco “Lithium” dal vivo a Reading ’92.

Nelle orecchie:
Nevershoutnever! – “The Yippee EP”

I BATS postano un nuovo pezzo su MySpace

Pubblicato: agosto 30, 2009 da joolio in Notizie, Uscite
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BATSDa Dublino con furore, ecco una band da tenere d’occhio. I BATS, che incidono il loro elegante post hardcore per l’indipendente Richter Collective, hanno postato un brano nuovo di zecca su MySpace.

“The Cruel Sea”, 5 minuti di caos, strilli e melodia tenuti insieme da un solido arrangiamento che potete ascoltare su http://www.myspace.com/leatherbeatsfeather, fa parte dell’album di debutto della band intitolato “Red In Tooth & Claw” e atteso per il 31 agosto.

L’inquietante teaser del disco dei BATS lo potete vedere cliccando qui.

Nelle orecchie
BATS – “The Cruel Sea”

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Death Cab For Cutie“Meet Me On the Equinox”, nuovo brano dei Death Cab For Cutie, sarà il pezzo trainante della colonna sonora di “The Twilight Saga: New Moon”, il secondo film basato sui vampiri e i licantropi che affollano le pagine dei libri di Stephanie Meyer.

La canzone debutterà il prossimo 13 settembre su MTV.com, lo stesso giorno in cui si svolgeranno a New York gli MTV Video Music Awards 2009. “Non ci aspettavamo che potesse essere il primo singolo – pensavamo che avrebbe fatto parte della soundtrack più che altro”, ha spiegato a MTV il bassista del gruppo Nick Harmer. “Non sapevo che neanche che la Meyer l’avesse approvata. E’ stato un processo esaltante. Siamo stati a Los Angeles per una settimana e, una volta in studio, abbiamo scritto e registrato il pezzo per proporlo ai produttori

Nell’intervista, Harmer ha anche spiegato che se in un primo momento i Death Cab e “Twilight” possano sembrare due cose molto distanti, approfondendo la questione si capisce che ci sono molti elementi che li legano nonostante soltanto il chitarrista/produttore Chris Walla abbia letto l’intera serie.

“La connessione più grande sta nel fatto che questa storia sui vampiri – grandiosi per altro – è ambientata nel Nord Ovest degli USA, proprio da dove veniamo noi”, continua Harmer. “Inoltre nei nostri brani si respirano sensazioni, pensieri ed emozioni molto simili a quelle vissute dai personaggi della saga. Per quanto riguarda ‘Meet Me On The Equinox’ posso dire che si tratta di un pezzo uptempo ma piuttosto cupo per quanto riguarda il testo. Sono certo, comunque, che quando l’ascolterete penserete senza dubbio che si tratta di una canzone dei Death Cab For Cutie”.

Nella testa
Death Cab For Cutie – “The Sound Of Settling”

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Foo FightersIn attesa di “Never Deserved The Future”, l’album di debutto della superband formata da Dave Grohl (Nirvana, Foo Fighters), Josh Homme (Queens Of The Stone Age, Kyuss, Eagles Of Death Metal) e John Paul Jones (Led Zeppelin), i Foo Fighters annunciano la pubblicazione di un greatest hits con inediti per il prossimo 3 novembre.

La tracklist non si conosce ancora né le versioni che saranno disponibili sul mercato ma si sa che “Wheels”, suonata lo scorso 4 luglio alla Casa Bianca, e “Word Forward” saranno incluse nel pacchetto. Nel frattempo, il sito ufficiale del gruppo ha cambiato veste in attesa di prendere i connotati del prodotto appena annunciato.

Curiosi del sound dei Them Crooked Vultures? Date un’occhiata  qui sotto alla seconda clip ufficiale diffusa dalla band.

Nelle orecchie
The Antlers – “Two”

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Noel GallagherSarà vero questa volta? Noel Gallagher, mastermind degli Oasis, ha lasciato la band per l’ennesima volta. Il motivo principale, manco a dirlo, sarebbe l’intricato e costantemente confiluttuale rapporto col fratello Liam col quale sembra non voler avere più niente a che fare.

“E’ con un po’ di tristezza e con grande sollievo che stasera annuncio il mio distacco dagli Oasis. La gente scriverà di tutto ma semplicemente non posso continuare a lavorare con Liam un giorno di più. Mi scuso con tutte le persone che hanno acquistato i biglietti per i concerti di Parigi, Konstanz e Milano”. Con queste parole, pubblicate sulla pagine MySpace della band e sul relativo sito, il chitarrista ha dato ufficialità alla cosa.

In un secondo post, poi, ha chiarito meglio i termini della questione spiegando che è stato forzato a prendere la decisione perché tanto il management quanto la band non lo hanno né supportato né capito nel corso degli anni.

Salta dunque anche il concerto Milanese, l’ultimo del tour europeo 2009 del gruppo di Manchester, che era previsto all’interno della prima edizione dello I-Day Urban Festival: con un comunicato stampa il promoter Indipendente ha fatto sapere che “il festival si svolgerà regolarmente anche senza gli Oasis; è confermata la presenza degli altri gruppi in cartellone, The Kooks, Kasabian, Twisted Wheel, Expatriate e The Hacienda”.

Nelle orecchie
Arctic Monkeys – “Humbug”

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John Lennon: the NYC YearsJohn Lennon era uno vero. Un vero musicista, un vero song-writer, un vero artista, un vero intellettuale. E anche un vero newyorkese, condizione dell’essere più che caratteristica acquisita alla nascita. Era uno che riteneva che la pace, l’amore e la musica – non sempre necessariamente in questo ordine – potessero cambiare il mondo e renderlo un posto migliore. E se oggi fosse vivo, lo penserebbe ancora. Troppo spesso però si dimentica quanto l’ex-Beatle, assassinato l’8 dicembre del 1980 con 4 colpi di pistola alla schiena da Mark David Chapman, sia stato centrale nell’attivismo politico, soprattutto nel decennio precedente alla sua morte.

La mostra newyorkese intitolata “John Lennon: The New York City Years” e realizzata da Yoko Ono all’interno degli spazi occupati dalla nuovissima Rock n’ Roll Hall of Fame Annex NYC a Soho, mira proprio a ricordarlo da ogni punto di vista attraverso un breve ma intenso e commovente viaggio multimediale. L’ingresso dell’esposizione si trova proprio alla fine del divertente tour nel museo del rock, dove fa bella mostra di sè l’incantevole pianoforte in legno che John ha utilizzato innumerevoli volte in studio. Superato il candido muro decorato con i titoli dei suoi album da solista e delle sue canzoni si viene catapultati nella Grade Mela di fine anni ’60 dove, in un certo senso, tutto era più vero, più sentito, più sanguigno. O almeno è così che Lennon ha vissuto quegli anni.

Passeggiando tra fotografie, documenti, strumenti e preziosi memorabilia è facile accorgersi di come “Give Peace a Chance” o “Merry Xmas (War Is Over)”, “Woman Is The Nigger of The World” e, ovviamente, “Imagine” non fossero delle semplici canzoni ma veri e propri inni alla pace, alla vita, alla Terra e più in generale all’umanità intera: per l’ennesima volta John Lennon mi ha stupito e mi ha ricondotto per mano alla sua musica e alle sue idee.

Il 9 settembre uscirà l’intera discografia dei Beatles – 13 album + i 2 Past Masters – completamente rimasterizzata insieme con il videogame “The Beatles: Rock Band”. Dicono che i Fab Four così, non si siano mai ascoltati.

“If everyone demanded peace instead of another television set, then there’d be peace.” – John Lennon

Nelle orecchie
Arctic Monkeys – “Humbug”