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Geniali. Semplicemente geniali. I Muse hanno beffato al presentatrice Simona Ventura durante la trasmissione Quelli che il calcio andata in onda ieri pomeriggio su Rai Due. I componenti della band, sapendo di doversi esibire in playback sul nuovo singolo Uprising, si sono divertiti a scambiarsi i ruoli così il cantante/chitarrista Matt Bellamy ha finto di suonare la batteria, il bassista Christopher Wolstenholme ha imbracciato la chitarra e il batterista Dominic Howard ha fatto finta di destreggiarsi al microfono e al basso.

Al termine della performance, la Ventura ha intervistato Howard credendo che si trattasse di Bellamy e nessuno è intervenuto per farle capire che stava parlando con la persona sbagliata. Ecco l’esilarante video con i Muse in playback e con i ruoli scambiati.

Leggi la nostra recensione del nuovo disco dei Muse, The Resistance.

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Muse – The Resistance

Pubblicato: settembre 19, 2009 da joolio in Recensioni
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The Resistance

Rating: 3/5

di Giulio Azzolini

Il troppo stroppia? La risposta è ovvia: sì. Non per i Muse però, che del “troppo” hanno fatto un vero e proprio credo. Il loro nuovo album, The Resistance, l’hanno costruito proprio sull’ammasso di idee, di livelli di suoni e di armonie vocali iper-prodotti cercando di governare l’eccesso, di tenere a bada il barocco e di dare forma agli arrangiamenti epici. Già, perché in questo quinto disco in studio il trio di Matt Bellamy ha voluto mettere di tutto: l’intera discografia dei Queen (in molte occasioni ne sembrano qui una versione aggiornata e più potente), il rock, il progressive, la musica classica, il pop danzereccio (Undisclosed Desires) e poi versi in francese (I Belong To You/Mon Coeur S’Ouvre à Ta Voix),  anthem da stadio – già vedo l’intera arena di Wembley cantare a squarciagola la title-track e il primo singolo, Uprising – schitarrate fulminanti e romantici pianoforti accompagnati da archi impetuosi (la colossale United States of Eurasia + Collateral Damage).

Megalomani? Forse. Eppure questo disco dei Muse funziona e ha un sound pazzesco. Non è al livello del precedente Black Holes And Revelations, di cui è la diretta e paffuta evoluzione (pensate intensamente a Starlight e Knights Of Cydonia quando lo ascolterete e non avrete dubbi), né, tantomeno, di Absolution ma nella grandiosità della scrittura, delle sonorità e degli arrangiamenti l’ascoltatore non perde mai la bussola, riuscendo anzi sempre a seguire la band nei cambi di ritmo e di atmosfera.

Con The Resistance i ragazzi di Teignmouth dimostrano di essere diventati grandi, di saper scrivere musica in qualche modo alternative, vigorosa e intensa riuscendo sempre a parlare e a connettersi con la massa. I Muse del 2009 guardano ormai ai Queen e agli U2 più che ai Radiohead e ai Nirvana e non hanno paura di chiudere un album di 11 tracce con una suite, Exogenesis, divisa in 3 parti. Segno che si sentono in grado di padroneggiare perfettamente il loro linguaggio sonoro. E questa ultima prova non solo gli dà ragione ma fa pensare che il loro obiettivo sia sempre stato quello di suonare così: arzigogolati ma pop, puliti ma ruvidi e potenti.

Muse: il video di “Uprising”

Pubblicato: settembre 18, 2009 da joolio in Video
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Il primo singolo dell’ultmo disco dei Muse si intitola Uprising ed è un anthem da stadio paffuto e strabordante che i Queen di Radio Ga Ga avrebbero apprezzato non poco. Godetevi il video di questo estratto da The Resistance.