Se il 1972 è adesso

Pubblicato: maggio 31, 2010 da joolio in Recensioni
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Rating: 5/5

di Ludovico Casaburi

«Non credo che voi sappiate da dove vengo», disse Stevie Wonder ai dirigenti della Motown nel 1971. «Non credo che possiate capire». I due album che Wonder pubblicò nel 1972 – vale a dire Music Of My Mind e Talking Book – riscrissero veramente le regole della fabbrica di successi della Motown, oltre che, più in generale, quelle del rhythm and blues.

«Talking Book era pieno di introspezione e osservazioni sociali – scrive il magazine Rolling Stone che piazza l’album al numero 90 nella classifica dei 500 migliori dischi di ogni tempo – con Stevie Wonder che produceva, scriveva e suonava la maggior parte degli strumenti. Capolavori come Superstition e You Are The Sunshine Of My Life andarono al numero 1 delle hit-parade; Big Brother è pura consapevolezza politica avvolta in una melodia leggera: Avete ucciso tutti i nostri leader / Non devo neppure farvi niente / Voi manderete in rovina la vostra stessa nazione».

A poche settimane dal concerto che Stevie Wonder terrà nella suggestiva Arena di Verona – il prossimo 5 luglio, data unica in Italia – non lasciatevi scappare l’occasione di rispolverare la vostra copia di questo capolavoro, oppure (meglio ancora, beati voi!) andate e scoprite per la prima volta le meraviglie che racchiude tra le sue pagine il “libro parlante”.

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