Muse – The Resistance

Pubblicato: settembre 19, 2009 da joolio in Recensioni
Tag:, , , ,
TwitterFacebookMySpaceDiggdeliciousStumbleUponTechnoratiRedditFeed RSS

The Resistance

Rating: 3/5

di Giulio Azzolini

Il troppo stroppia? La risposta è ovvia: sì. Non per i Muse però, che del “troppo” hanno fatto un vero e proprio credo. Il loro nuovo album, The Resistance, l’hanno costruito proprio sull’ammasso di idee, di livelli di suoni e di armonie vocali iper-prodotti cercando di governare l’eccesso, di tenere a bada il barocco e di dare forma agli arrangiamenti epici. Già, perché in questo quinto disco in studio il trio di Matt Bellamy ha voluto mettere di tutto: l’intera discografia dei Queen (in molte occasioni ne sembrano qui una versione aggiornata e più potente), il rock, il progressive, la musica classica, il pop danzereccio (Undisclosed Desires) e poi versi in francese (I Belong To You/Mon Coeur S’Ouvre à Ta Voix),  anthem da stadio – già vedo l’intera arena di Wembley cantare a squarciagola la title-track e il primo singolo, Uprising – schitarrate fulminanti e romantici pianoforti accompagnati da archi impetuosi (la colossale United States of Eurasia + Collateral Damage).

Megalomani? Forse. Eppure questo disco dei Muse funziona e ha un sound pazzesco. Non è al livello del precedente Black Holes And Revelations, di cui è la diretta e paffuta evoluzione (pensate intensamente a Starlight e Knights Of Cydonia quando lo ascolterete e non avrete dubbi), né, tantomeno, di Absolution ma nella grandiosità della scrittura, delle sonorità e degli arrangiamenti l’ascoltatore non perde mai la bussola, riuscendo anzi sempre a seguire la band nei cambi di ritmo e di atmosfera.

Con The Resistance i ragazzi di Teignmouth dimostrano di essere diventati grandi, di saper scrivere musica in qualche modo alternative, vigorosa e intensa riuscendo sempre a parlare e a connettersi con la massa. I Muse del 2009 guardano ormai ai Queen e agli U2 più che ai Radiohead e ai Nirvana e non hanno paura di chiudere un album di 11 tracce con una suite, Exogenesis, divisa in 3 parti. Segno che si sentono in grado di padroneggiare perfettamente il loro linguaggio sonoro. E questa ultima prova non solo gli dà ragione ma fa pensare che il loro obiettivo sia sempre stato quello di suonare così: arzigogolati ma pop, puliti ma ruvidi e potenti.

Annunci
commenti
  1. […] Muse hanno scelto il secondo estratto da The Resistance (che trovate recensito qui), ultimo lavoro del trio inglese. Si tratta di Undisclosed Desires, traccia che si discosta […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...